TRAVEL | Preparare la valigia per un viaggio lungo

TRAVEL | Preparare la valigia per un viaggio lungo

17 giorni, 7 tappe, 6 voli, 5 stati e più di 3000 km percorsi in macchina: con questi numeri chiudo il mio coast-to-coast americano di Agosto – e con questi numeri posso dire di aver decisamente messo alla prova le mie capacità di travel packing nate nei tanti anni passati con la valigia in mano. Ho pensato perciò di condividere le mie quattro regole d’oro per prepararsi ad una vacanza lunga senza stress da bagaglio stracolmo e vestiti sparpagliati!

1) A OGNI COSA IL SUO POSTO: 
Non so se capiti anche a voi, ma quando viaggio tendo a tirare fuori le cose, usare quello che mi serve e poi rimettere via tutto di fretta per accorciare sui tempi. Il tutto sul momento funziona anche, ma la frase successiva tendenzialmente è “Non ricordo dove ho messo questa cosa / temo di averla persa / hai visto questa cosa?” ed il risultato sono i 10 minuti passati a tirare fuori tutto alla ricerca del pennello per il blush, degli auricolari o di quella chiavetta usb custode delle foto di metà della vacanza. Il mio motto perciò, da vera control-freak, è diventato “ogni cosa al suo posto”.
Anche se può sembrare un’aggiunta di peso (ma credetemi, minimo!), la soluzione per me si traduce nel dividere in astucci e pochette le cose più piccole e di uso più frequente. In questo modo so sempre dove ho quel determinato oggetto, anche quando salita in macchina mi viene il dubbio dell’ultimo minuto “ma quella cosa l’ho davvero messa in valigia?!”. A maggior ragione se il viaggio da affrontare è lungo ed i bagagli sono tanti!

Per questa vacanza ho perciò diviso gli oggetti tra cabina e stiva e da lì li ho ordinati in sottocategorie:

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BAGAGLIO A MANO:
– Beauty da cabina: specialmente per i viaggi lunghi il beauty da cabina è un must! Non fraintendetemi, non sono una di quelle viaggiatrici che salita in aereo si strucca, si mette il pigiama, una maschera idratante e si spruzza l’acqua termale; tuttavia rinfrescarsi tra un volo e l’altro in aeroporto per me è importante. Quanto portare ovviamente dipende dall’entità del viaggio: se il transfer dura qualche ora magari saranno sufficienti fondotinta, blush e un po’ di cipria, se invece si tratta di uno o più voli lunghi allora io opto per rimanere minimal, avendo però tutto il necessario per ritoccare il trucco, lavarsi i denti e darsi una sistemata generale. Stay tuned con i prossimi articoli per vedere nel dettaglio tutti i prodotti beauty che portato con me!

Tech e varie: Il focus in questo caso sono le cose più varie che però per me sono indispensabili in aeroporto e soprattutto in aereo. Pensateci: a che cosa non potreste mai rinunciare? E che cosa vi ritrovate puntualmente a cercare raschiando sul fondo della borsa mentre camminate verso l’imbarco o nella luce fioca dell’aero, tra biglietti, bottiglie d’acqua e felpe? Ecco, proprio per questo mi piace avere un astuccio che contenga tutto e sia facilmente sfilabile dalla borsa mentre mi siedo al mio posto. I miei irrinunciabili sono:

  • Cavo usb per caricare il cellulare
  • Auricolari
  • Chiavetta USB (film, musica e chi più ne ha più ne metta)
  • Lucchetto bagaglio a mano (salvezza last minute per quando la compagnia aerea decide di imbarcarlo a sorpresa)
  • Tappi e mascherina per dormire
  • Gomme da masticare
  • Una penna
  • Medicine
  • Elastico per capelli
  • Salviettine disinfettanti

Se poi avete un astuccio provvisto di nastro lungo è il top perché potete facilmente appenderlo al tavolino del sedile ed avere tutto a portata!

Liquidi: Sempre parte dei prodotti beauty & co., sono il cruccio di tutti i viaggiatori – 100 ml a confezione, niente spray e max 1L racchiuso in una bustina. E fin qui ci siamo. La parola d’ordine per me in questo caso è MINI SIZE. A partire dal mini dentifricio Colgate da 5g al tester di profumo Givenchy. Anche in questo caso, se volete sapere cosa ho portato, controllate i prossimi articoli.

Documenti: se il peso lo consente porto con me anche una pochettina per contenere gli indispensabili all’imbarco senza dover frugare nel bagaglio a mano: passaporto, biglietto, cellulare e soldi. Così mi muovo agilmente negli spostamenti e tra gli acquisti food & drink per il viaggio.

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BAGAGLIO IN STIVA:
Anche per il bagaglio in stiva mi piace utilizzare più pochette e borsine che dividano gli oggetti per categoria e frequenza di utilizzo. Un beauty grande che contenga tutti i prodotti è sicuramente comodo quando si sta impacchettando. Ma oltre alla fatica di farlo poi stare in valigia, volete mettere dover cercare ogni mattina lo spazzolino scivolato in fondo, tra mille prodotti e strumenti?
Ho diviso perciò i miei needs in tre categorie principali:

Beauty: qui tutti i prodotti beauty per la preparazione mattutina o comunque principalmente non liquidi, come ad esempio spazzola, shampoo secco, spazzolino, temperamatite per l’eyeliner, salviettine struccanti e così via.
Doccia: a questo astuccio ho destinato principalmente i prodotti per la detersione ma anche qualsiasi prodotto in forma prevalentemente liquida. Questo è stato sicuramente il beauty più “assicurato” e “sigillato” di tutti, onde evitare sorprese spiacevoli in valigia!
– Medicine: per le medicine ho utilizzato una bustina a parte che, fortunatamente, è rimasta per lo più inutilizzata nella tasca laterale del bagaglio. Qualsiasi acquisto “medico” fatto durante il viaggio è poi finito qui.

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2) PACKING CUBES:
Fatemelo dire: questo è il MUST di ogni viaggiatore, senza se e senza ma. I packing cubes sono contenitori disegnati appositamente per sistemare e proteggere i vestiti in valigia con il risultato di un bagaglio super ordinato ed organizzato. Su internet se ne trovano ormai tantissimi e a prezzi modici (qui quelli che ho preso io) e vi dico: hanno rivoluzionato il mio modo di viaggiare. Io uso un “cube” più grande per gli abiti più ingombranti e due più piccoli per intimo, magliette e jeans, più al seguito una serie di bustine più piccole per scarpe, medicine e quant’altro. Sui modi di impacchettare i vestiti poi ci sono due correnti di pensiero: arrotolare o piegare. Io personalmente preferisco il metodo classico con piegatura, ma so che sul web anche l’arrotolamento va molto forte. In ogni caso il risultato è fenomenale: per 17 giorni di viaggio non ho avuto un singolo abito spiegazzato e la valigia è sempre stata in ordine perfetto – top!

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3) MATRIOSKA PACKING:
“I’m sorry ma’am, the aircraft is full and we need to load your hand baggage”. Quante volte ve lo siete sentiti dire? Quando si parla di viaggi questo è il mio incubo! Se lo è anche per voi, vi consiglio di utilizzare la tecnica della matrioska per il vostro bagaglio a mano. Il segreto è avere sempre una borsa o uno zaino nel bagaglio a mano con all’interno le cose più importanti o più fragili che desiderate tenere in cabina con voi. Così, quando al gate vi chiederanno di imbarcare la vostra valigia potrete sfilare velocemente la borsa e lasciar andare il resto a cuor leggero. Certo, sarebbe bello se non succedesse, ma trovo che questa sia la soluzione migliore nel caso accada!

4) TIPS & TRICKS:

Chiavetta usb: volo lungo = film e musica (oltre che libri!). Viaggio in macchina lungo = tanta musica. Ecco perché la chiavetta usb è un irrinunciabile delle vacanze. Per usarla in aereo sul cellulare ho portato con me un adattatore usb –> usb tipo C, così da poter vedere qualsiasi contenuto sul mio cellulare senza però riempirne la memoria prima ancora di partire. Il tutto a portata di un click. Su Amazon se ne trovano di tutti i tipi, da usb a micro usb, da usb a usb tipo C, da usb a lightning, e così via. Solo assicuratevi che il vostro telefono sia un dispositivo OTG (on-the-go) o non potrete usare la chiavetta usb!

Cuscino per dormire: epic fail da parte mia, non ho provato il cuscino gonfiabile per dormire in aereo. O meglio, l’ho provato, ma solo per qualche minuto – non abbastanza da accorgermi che dopo un po’ si sgonfiava ed era terribilmente scomodo. Per fortuna il primo scalo è stato a Londra, così abbiamo potuto comprare dei cuscini nuovi e non gonfiabili, ingombranti ma confortevoli. Il mio consiglio quindi è di provare sempre il cuscino prima di partire, l’ultima cosa che si vuole è trovarsi su un volo di 10 ore con la testa che cade ogni cinque minuti!

– Porta auricolari: può sembrare una frivolezza, ma non dover districare gli auricolari ogni volta che escono dalla borsa ha il suo valore aggiunto. Va bene anche una scatoletta improvvisata (io ho usato la scatoletta di un vecchio progetto di marketing di qualche anno fa), l’importante è che sia pratica e salvavita!

Tante fermate, un solo recap: per questo viaggio abbiamo preso 6 aerei, ne abbiamo perso 1 a causa di un ritardo sul volo precedente, soggiornato in 6 hotel e noleggiato 2 macchine. Ora, per quanto tutti i dettagli fossero su internet, sarebbe stato scomodissimo cercare ogni volta l’email di conferma corretta. Una soluzione è prepararsi a casa una tabella con tutte le informazioni fondamentali quali numero del volo, numero della prenotazione, terminal, nome dell’hotel, indirizzo, franchigia ammessa, date e orari esatti. Una sola stampa, una copia digitale e siete pronti.

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Conoscere la meta: infine il mio suggerimento è quello di conoscere bene la destinazione. Ovviamente dipende dal tipo di viaggio e da qual è il modo preferito di visitare. Se volete rilassarvi sulla spiaggia o affrontare il viaggio con calma, allora forse non ha senso prendere alla lettera il mio consiglio. Ma se invece volete vedere il più possibile, siete affamati di conoscenza degli usi e costumi, volete scovare i posticini tipici allora il mio consiglio è quello di documentarvi il più possibile online. Le guide in carta sono fondamentali per viaggiare e sono sempre rimaste con noi, ma trovo che oggi i blog abbiano davvero tante informazioni utili e non scontate per conoscere una città a fondo. Soprattutto sono spesso molto più aggiornati e meno di parte rispetto alle guide. Per circa un mese prima della partenza mi sono documentata su ogni tappa del viaggio, partendo dalle guide, dai siti ufficiali di ogni destinazione e ricercando poi nei blog cosa vedere, dove andare, dove mangiare e dove parcheggiare. Ho creato una mia guida personale con tutte le informazioni che mi servivano e con descrizioni lunghe e accurate di tutto quello che mi interessava. E’ sicuramente un lavorone che richiede tempo e prende tante ore alla sera, ma la possibilità di scovare posticini unici a San Diego, di vivere New York come una vera newyorkese o raggiungere un punto non battuto dai turisti ed ammirare il tramonto sul Grand Canyon immersi nel silenzio per me è stato unico.

PH LILY’S COLOURS
© 2017 LILY’S COLOURS TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

2 Comments

  1. March 24, 2018 / 6:33 pm

    Utilissimo! Anche io ho le mie tecniche di gestione del bagaglio, ma qui qualche bello spunto l’ho trovato, grazie!

    • March 25, 2018 / 7:02 pm

      Grazie a te, spero di esserti stata utile e ogni tuo consiglio ovviamente è ben accetto!

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